I bisogni finanziari tipici della famiglia:
1) La gestione della liquidità di famiglia
Le eccedenze momentanee tra entrate e uscite familiari vanno investite per evitare che si depauperino in termini reali.
Il conto corrente bancario , sul quale si possono accantonare queste eccedenze temporanee invatti non è un investimento, ma un mezzo di pagamento: le cifre che restano sul conto tendenzialmente perdono potere di acquisto.
Inoltre tutte le famiglie dovrebbero avere una riserva di liquidità pari a 3-6 mesi di entrate familiari, per far fronte a esigenze improvvise (spese sanitarie, imprevisti etc.).
2) La crescita del capitale per scopi diversi
Previdenza, acquisto della casa, scuola per i figli, eredità e così via.
Per questo obiettivo diventano rilevanti la propensione al rischio e l’ orizzonte temporale di investimento. Più alta è la prima e più lungo è il secondo, più aggressivi dovrebbero essere gli strumenti di investimento prescelti. La regola da rispettare è comunque quella della diversificazione
3) La fruizione di una rendita periodica.
E’ una necessità che si può manifestare non solamente quando si va in pensione, ma in qualsiasi fase della vita, quando le entrate correnti sono insufficienti per mantenere il tenore di vita desiderato.